Le sorgenti del Cosa

Lungo il sentiero
Lungo il sentiero

Caratteristiche – Dal grazioso centro di Guarcino il sentiero si fa strada nella vicina gola, verso le Sorgenti del Cosa. La località, conosciuta anche come Capo Cosa, si trova all’interno di una bellissima faggeta che si sviluppa sui fianchi dell’orrido, alla fine del quale sorge proprio il paese ciociaro. Il percorso è interessante in tutte le stagioni, data la presenza del bosco e la possibilità di riscontrare abbondante innevamento in inverno (con possibilità quindi di ciaspolare). Da evitare i periodi di pioggia o di disgelo, quando è verosimile incontrare il ruscello in piena, con conseguenze sicuramente pericolose.

Si tratta di un anello di poco più di 8 km di lunghezza; sono necessarie oltre 4 ore per percorrerlo interamente, con un dislivello di circa 530 m (ascesa totale: 733 m; discesa totale 510).

Si svolge dapprima sul Sentiero 605 del CAI fino alle Sorgenti del Cosa, per poi rientrare su altro sentiero che si congiunge con il 604 del CAI.

Alcuni passaggi su roccia in cui è necessario l’uso della mani sconsigliano l’escursione se si usa lo zaino porta-bambino, come anche la presenza di bambini troppo piccoli.

Verso la Sorgente

L’escursione – L’escursione inizia proprio da Guarcino: partendo dalla piazza ove sorge l’edificio del comune si percorre via San Luca, che in breve esce dal paese dirigendosi proprio alla casa di preghiera San Luca. All’altezza della traversa per il monastero (che scende verso destra) si prende la deviazione che sale sulla sinistra, con ciottoli cementati; in breve il sentiero raggiunge l’inizio della gola, con evidenti opere di canalizzazione delle sorgenti nell’acquedotto. Il sentiero compie un’altra deviazione verso sinistra, in corrispondenza del primo dei passaggi sui quali è necessario “arrampicarsi”, per procedere attraverso vegetazione alquanto “caotica”. Il Cosa romba (o sussurra, a seconda della stagione) in basso: lo si scavalca su uno dei muretti di cemento facenti parte dell’acquedotto, e il sentiero si dirige speditamente e decisamente verso il cuore della faggeta.

ItinerarioAd anello sui sentieri 605 e 604 del CAI
Lunghezza9,5 km
DislivelloCirca 600 m (dai 630 del centro di Guarcino ai 1190 di Capo Cosa)
TempiDalle 5 alle 6 ore e mezzo
Punti di ristoroIn paese
Elementi di interesse per bambiniIl ruscello; il bosco
Possibilità uso passegginoNo

Da qui, infatti, il bosco diviene sempre più bello, con alberi imponenti e con esemplari davvero superbi, mentre si può osservare il torrente che si scava la sua strada verso valle, attraverso rocce dalle forme strane e bizzarre.

Non ci vuole molto per raggiungere le Sorgenti del Cosa; in verità la fonte è completamente imbrigliata nella struttura dell’acquedotto. Infatti, c’è una porta con un cartello che indica il nome delle sorgenti. Lo scenario è comunque bello e fiabesco, all’interno del bosco.

Nel cuore della faggeta
Nel cuore della faggeta

Da qui il sentiero svolge un tornante sull’altra sponda del torrente, rientrando verso Guarcino: dapprima nella faggeta, successivamente attraverso una vegetazione varia (vi sono anche dei tratti di bosco di conifera) e con dolci saliscendi, il cammino si approssima al paese. Con vari tornanti prima sale lievemente di quota e poi ridiscende verso il paese, diventando sempre più largo fino ad assumere le caratteristiche di una sterrata poco prima dell’ingresso a Guarcino.

L’escursione è interessante per la varietà di ambienti attraversati e per la presenza quasi costante dell’acqua; inoltre le si può abbinare la visita del caratteristico paese.

Mappa

Download traccia

 

One thought on “Le sorgenti del Cosa”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.