La Val di Mello

La meraviglia della Val di Mello: il Bidet della Contessa
La meraviglia della Val di Mello: il Bidet della Contessa

E’ difficile trovare le parole per descrivere cosa si prova quando i propri sensi vengono in contatto con la Val di Mello: nascosta e appartata, la sua visione dona gioia all’escursionista, avvolto dall’incanto della sua indescrivibile bellezza. Il fascino non è minimamente scalfito dalla folla di turisti ed escursionisti che si riversarno qui in estate. Partendo da San Martino, paese caro e storico ad alpinisti e arrampicatori, la Valle si svela gradualmente, riservando sorprese fatte di torrenti canterini, laghi cristallini, cascate spettacolari, pareti vertiginose, vette epiche, prati e boschi verdissimi, borghi usciti dalle fiabe.

Propaggine nord-orientale della Valmasino, sul versante nord della Valtellina, la Val di Mello si insinua tra giganti che culminano con i quasi 3300 metri del Monte Disgrazia, le cui nevi eterne (per quanto ancora?) fanno da sfondo costante allo sguardo.

Alla ricerca dei fenicotteri rosa

Dove sono i fenicotteri?
Dove sono i fenicotteri?

Arriviamo all’ingresso dell’Oasi e chiediamo ad alcuni fotografi, che ne stavano uscendo: “Ci sono?”

“No, se ne sono andati. Stamattina ce n’erano ancora tre; una settimana fa erano oltre quaranta!”

Forse hanno visto un velo di delusione sui nostri volti, e così una di loro ha aggiunto: “Però ci sono le gru e tanti altri uccelli.”

Così è iniziata la nostra ricerca dei fenicotteri rosa; e così è subito terminata, dato che erano loro ad essersene andati. Ma l’entusiasmo non è affatto venuto meno: l’abbiamo scoperta da poco l’Oasi dei Variconi, ma già sappiamo quanto sia piacevole camminare sul suo suolo sabbioso e farsi rapire dai suoi spazi inaspettatamente aperti. E, naturalmente, avevamo anche noi intenzione di fare un po’ di birdwatching!

Il Morteratsch

La magnificenza del Morteratsch
La magnificenza del Morteratsch

L’escursione al Morteratsch è un vero e proprio viaggio nel viaggio, soprattutto per chi, come noi, non era mai stato in Svizzera prima. Si può optare per il Trenino Rosso del Bernina, che da Tirano porta a St. Moritz, o per gli stupendi scenari offerti dalla Strada n. 29, che sale fino al Passo del Bernina, per poi scendere anch’essa a St. Moritz. Per il ritorno, se si vuole, si può anche proseguire per la Strada n. 27, che scende dal vertiginoso Passo Maloja per la Val Bregaglia, rientrando in Italia attraverso la Valchiavenna.

Già salendo verso il Passo si possono ammirare colossi di ghiaccio che, appesi alle guglie del Massiccio del Bernina, paiono reggersi sfidando le leggi della fisica; questo non fa che alimentare in noi la voglia e la curiosità di visitare il Morteratsch, dotato di un percorso glaciologico adatto a tutti.

Cerquarola

Antiche case a Cerquarola
Antiche case a Cerquarola

Nascosto nel cuore del castagneto, il borgo abbandonato di Cerquarola è l’occasione per fare una passeggiata nel bosco, tra antichi muri a secco e attraverso un’aura di mistero che avvolge queste antiche costruzioni, insieme a tutto l’ambiente che le custodisce.

Si tratta di una breve escursione, magari da svolgere durante una passeggiata partendo dal centro di Roccamonfina. Era da tempo che avevamo il desiderio di visitare questo “borgo fantasma”, e finalmente ci siamo riusciti! Siamo partiti dall’antico convento di San Domenico, prendendo la strada che porta in direzione di Roccamonfina; dopo poche decine di metri c’è la mulattiera sulla sinistra che porta verso Cerquarola, indicata da un segnale.

Le Marmitte dei Giganti

Chiavenna dal Belvedere nel Parco delle Marmitte dei Giganti
Chiavenna dal Belvedere nel Parco delle Marmitte dei Giganti

Chiavenna, all’imbocco dell’omonima Valle, offre varie meraviglie da visitare ed esplorare: una di queste è il Parco delle Marmitte dei Giganti, a ridosso del centro cittadino. Una passeggiata tra le graziose vie della località si può quindi facilmente trasformare in una breve ma interessante escursione attraverso uno scenario singolare e affascinante, soprattutto per i bambini. Le Marmitte sono infatti delle grandi formazioni rocciose, levigate dall’opera millenaria degli agenti atmosferici, in particolar modo del ghiaccio che ricopriva l’area fino all’ultima epoca glaciale. Enormi massi si presentano levigati, coricati, addossati uno sull’altro: dalla colorazione scura, questi massi sono stati utilizzati dall’uomo per ricavare materiale per l’edilizia (da cui l’originale “crotto”, spesso inglobato all’interno della roccia stessa) e per la produzione della pietra ollare, usata per cuocere in maniera sana gli alimenti.